Giocata

Il campionato europeo del recycling di Battery-Man

Cos’ha a che fare il calcio con il recycling delle pile? Nulla. Anche Battery-Man lo ha notato. Basandosi sulle quote di riciclaggio delle nazioni partecipanti alla CE, ha pronosticato in Facebook i risultati di 14 partite – sbagliando in pieno per 9 volte. Per fortuna, nel recycling il nostro eroe, va molto più a colpo sicuro. Una cosa l’abbiamo imparata:

 
 
 

Nel recycling delle pile la Svizzera è il campione europeo!

Pronostico
 
 

Svizzera: 71%

We are the Champions! Con una quota di recycling delle pile del 71%, noi Svizzeri e Svizzere siamo i campioni del mondo nel recycling delle pile! Siamo tenuti per legge a riportare tutte le pile e gli accumulatori esausti a un punto di raccolta – ed è evidente che prendiamo sul serio questo dovere. Vi sono punti di raccolta in molti comuni e anche presso tutti i punti di vendita che mettono in commercio le pile. Questi punti di vendita devono riprendere gratuitamente le pile. E FUNZIONA MOLTO BENE!

 

Le quote di recycling dei partecipanti al CE

1. Svizzera: 71%

SUI

Svizzera: 71%

We are the Champions! Con una quota di recycling delle pile del 71%, noi Svizzeri e Svizzere siamo i campioni del mondo nel recycling delle pile! Siamo tenuti per legge a riportare tutte le pile e gli accumulatori esausti a un punto di raccolta – ed è evidente che prendiamo sul serio questo dovere. Vi sono punti di raccolta in molti comuni e anche presso tutti i punti di vendita che mettono in commercio le pile. Questi punti di vendita devono riprendere gratuitamente le pile. E FUNZIONA MOLTO BENE!

 

2. Slovacchia: 66%

SVK

Slovacchia: 66%

Con una quota di riconsegna del 66%, la Slovacchia si aggiudica il secondo posto nella nostra classifica del CE del recycling. La sua ricetta per il successo? In Slovacchia i fabbricanti di pile pagano una tassa su tutte le pile messe in commercio – con la concessione di deduzione per tutte le pile da loro direttamente riprese. Questo è certamente un incentivo alla raccolta…

 

3. Belgio: 55%

BEL

Belgio: 55%

La popolazione belga raccoglie le pile esauste dal 1996 e… si cimenta nell’operazione con grande fantasia! Ad esempio, gli scolari possono scambiare le pile raccolte con dei punti che potranno essere utilizzati per l’acquisto di equipaggiamenti sportivi. Nel CE del recycling i Belgi occupano il 3° posto – non da ultimo grazie alla collaborazione dei comuni e delle scuole. Un avversario da prendere seriamente per la Svizzera.

 

3. Svezia: 55%

SWE

Svezia: 55%

La Svezia, con una quota di riconsegna del 55%, si annovera fra i primi 3 classificati del nostro CE del recycling. Mentre, dal 1997 al 2009, i comuni e i commercianti svedesi erano competenti per la ripresa delle pile, ora la responsabilità incombe esclusivamente ai fabbricanti. Gli stessi beneficiano del sostegno di organizzazioni come «El-Kretsen» e «Batterinsamlingen». Con misure quali l’app per il recycling, che fornisce agli utilizzatori informazioni sui punti di raccolta e sugli orari di apertura, ma anche video, giochi e molto altro ancora, l’attenzione dei consumatori ha potuto essere notevolmente incrementata.

 

4. Austria: 54%

AUT

Austria: 54%

Chi intende diventare un bravo raccoglitore di pile inizia presto ad esercitarsi! Gli austriaci e le austriache hanno già iniziato nei primi anni novanta e, raggiungendo una quota di raccolta del 54%, hanno saputo imporsi sulla maggior parte dei Paesi confinanti. I punti di raccolta messi a disposizione dai comuni sono complessivamente 23’000. Un risultato di tutto rispetto!

 

5. Germania: 44%

GER

Germania: 44%

La riconsegna delle pile in Germania è obbligatoria dal 1998. L’industria tedesca ha però già iniziato dieci anni prima a raccogliere volontariamente le pile dannose per l’ambiente. Un atto esemplare! Oggi la quota di raccolta si attesta al 44% e la tendenza è al rialzo.

 

6. Spagna: 39%

ESP

Spagna: 39%

Dal 1998, organizzazioni come «ecopilas» si impegnano a favore del recycling delle pile. Le medesime sono riuscite a catturare la massima attenzione con la «Scuola del recycling» – un’aula scolastica itinerante con cui hanno reso visita a scolare e scolari di tutta la Spagna, informandoli sul recycling delle pile. Qualcosa di veramente innovativo! Tuttavia, con una quota di riconsegna del 39%, per entrare nelle classifiche del CE del recycling la Spagna deve ancora darsi da fare.

 

7. Francia: 37%

FRA

Francia: 37%

In Francia, dal 2001 i fabbricanti di pile devono riprendere le batterie dai commercianti, dai comuni e dai consumatori finali. Anche se i Francesi sono già confrontati da tempo al recycling delle pile, solo il 37% di tutte le pile viene riconsegnato – allez les bleus… si può fare di meglio!

 

8. Inghilterra: 36% (Regno Unito)

ENG

Regno Unito (Inghilterra, Irlanda del Nord, Wales): 36%

Fino a poco tempo fa il Regno Unito non era affatto IL RE del recycling delle pile: nel 2010 solo il 10% di tutte le pile fu riconsegnato. Ai produttori e alla distribuzione è così stato imposto, con successo, l’obbligo di aumentare del 5% annuo la quota di riconsegna delle pile. Dal 2010 al 2014, la quota di recycling dell’Inghilterra è passata dal 10% al 36%. Keep it up!

 

8. Italia: 36%

ITA

Italia: 35%

Dopo che, nel 2009, i fabbricanti italiani di pile sono stati obbligati a riprendere le pile usate, la quota di riconsegna è aumentata costantemente – dal 2011 al 2014 si è registrato un significativo aumento del 10%. A dispetto del «dolce far niente»!

 

8. Irlanda del Nord: 36% (Regno Unito)

NIR

Regno Unito (Inghilterra, Irlanda del Nord, Wales): 36%

Fino a poco tempo fa il Regno Unito non era affatto IL RE del recycling delle pile: nel 2010 solo il 10% di tutte le pile fu riconsegnato. Ai produttori e alla distribuzione è così stato imposto, con successo, l’obbligo di aumentare del 5% annuo la quota di riconsegna delle pile. Dal 2010 al 2014, la quota di recycling dell’Inghilterra è passata dal 10% al 36%. Keep it up!

 

8. Ungheria: 36%

HUN

Ungheria: 36%

Le Ungheresi e gli Ungheresi raccolgono le loro pile dal 2005. Da quando fu deciso che in ogni villaggio con oltre 100 abitanti doveva esserci almeno un punto di raccolta, l’ascesa è continuata vertiginosamente: la quota di riconsegna è aumentata ogni anno del 5% e si attesta oggi al 36%. Avanti così!

 

8. Wales: 36% (Regno Unito)

WAL

Regno Unito (Inghilterra, Irlanda del Nord, Wales): 36%

Fino a poco tempo fa il Regno Unito non era affatto IL RE del recycling delle pile: nel 2010 solo il 10% di tutte le pile fu riconsegnato. Ai produttori e alla distribuzione è così stato imposto, con successo, l’obbligo di aumentare del 5% annuo la quota di riconsegna delle pile. Dal 2010 al 2014, la quota di recycling dell’Inghilterra è passata dal 10% al 36%. Keep it up!

 

9. Irlanda: 33%

IRL

Irlanda: 33%

Anche se dal 2004 la legge prevede che i fabbricanti di pile sono responsabili per la ripresa delle medesime, i primi sistemi di recycling sono stati introdotti solo nel 2008. Ciò ha però avuto successo: grazie alle campagne, alle azioni di sponsoring, alle visite presso le scuole e all’organizzazione di eventi – ad esempio le sfilate di moda sotto l’egida del motto «Junk Kouture» – da un paio d’anni l’Irlanda ha raggiunto una quota di riconsegna del 33%.

 

9. Polonia: 33%

POL

Polonia: 30%

La Polonia ha avviato nel 2002 la raccolta delle pile. Ma la vera svolta è intervenuta solo successivamente, nel 2009, quando è stato sancito l’obbligo di ripresa delle pile e organizzazioni come la REBA –  con punti di raccolta variopinti, campagne scolastiche ed eventi pubblici – hanno richiamato l’attenzione sul tema del recycling. In tale periodo la quota di riconsegna è aumentata del 16% e si attesta oggi al 30%.

 

10. Cechia: 31%

CZE

Cechia: 31%

I Cechi amano la praticità: per la raccolta delle pile «Ecobat» mette a disposizione di tutte le economie domestiche dei box di raccolta che – una volta pieni – vengono ritirati. Gratuitamente. Se si riflette sul fatto che solo dieci anni orsono la quota di raccolta era ancora al 5%, l’attuale quota del 31% è da ritenere davvero impressionante.

 

11. Portogallo: 28%

POR

Portogallo: 28%

Battery-Man non è solo! Anche il Portogallo ha un supereroe che si occupa del recycling – Capitaõ Fluxo! Da anni egli sostiene il progetto «Geracão Depositrão» organizzando visite alle scuole sul tema del recycling. Dal 2002 delle organizzazioni non profit sostengono i comuni nella raccolta di batterie con misure innovative. Con un impegno così grande, è certo che la quota di raccolta dei Portoghesi aumenterà presto!

 

12. Islanda: 26%

ISL

Islanda: 26%

Nel 1999 l’Islanda ha introdotto una tassa ambientale sulle pile importate. Si è così potuto finanziare il Fondo islandese per il recycling che è competente, fra l’altro, anche per il recycling delle pile. Poiché, per i fabbricanti, la riconsegna non è tuttavia (ancora) assurta a obbligo, la quota di recycling si attesta solo al 26%.

 

13. Croazia: 19%

CRO

Croazia: 19%

Dall’entrata nell’UE, nel 2013, anche la Croazia deve provvedere affinché i comuni mettano a disposizione dei punti di raccolta per il recycling, così da aumentare la quota di riconsegna. Nonostante il piano per la gestione dei rifiuti, allestito dalla Croazia per il periodo 2007-2015, la disciplina nella raccolta lascia ancora a desiderare: solo il 19% di tutte le pile esauste viene riconsegnato.

 

14. Romania: 16%

ROU

Romania: 16%

Con una quota di riconsegna del 16%, la Romania è fra i fanalini di coda del nostro CE del recycling. Però c’è anche una buona notizia: i Rumeni hanno iniziato solo da poco la raccolta delle pile e, grazie alle campagne pubbliche e ad azioni incisive e puntuali, sull’arco di cinque anni la quota di riconsegna è aumentata rapidamente, passando dall’1% al 16%. Se si continua su questa strada, le chance per il prossimo CE sono buone!

 

15. Albania: (ancora) nessun dato disponibile

ALB

Albania: nessun dato disponibile

In Albania vi sono finora solo alcune aziende private di recycling, che si occupano della raccolta e della separazione di rifiuti rivalorizzabili. Questa situazione dovrebbe cambiare a breve: il «Piano albanese per la gestione dei rifiuti 2010 - 2025» si prefigge di rafforzare la consapevolezza della popolazione riguardo alla separazione dei rifiuti – allo scopo saranno così messi a disposizioni anche punti di raccolta pubblici.

 

15. Russia: (ancora) nessun dato disponibile

RUS

Russia: nessun dato disponibile

La legge varata nel 1998 sullo «Spreco di prodotti e il consumo» è in fase di revisione. La stessa prevede che i fabbricanti di prodotti riutilizzabili assumano delle responsabilità. Purtroppo, attualmente, le pile non sono ancora inserite nella relativa lista delle pendenze. Non vi è pertanto nessun dato concernente quota di riconsegna.

 

15. Turchia: (ancora) nessun dato disponibile

TUR

Turchia: nessun dato disponibile

In Turchia ancora non esiste un’industria consolidata per il recycling delle pile esauste. Una parte delle pile esauste raccolte è spedita all’estero per esservi riciclata. La Turchia sta tuttavia lavorando a un proprio programma conforme agli standard UE e ha già adottato alcune misure. Si stanno facendo passi avanti!

 

15. Ucraina: (ancora) nessun dato disponibile

UKR

Ucraina: nessun dato disponibile

Attualmente, il recycling delle pile non figura ancora nell’agenda politica dell’Ucraina. Ciò nonostante, dal 2001, la «Ukrecoresursy» si fa carico della raccolta e separazione delle pile. L’Ucraina è tuttavia ancora molto lontana da un sistema di gestione dei rifiuti così come conosciuto nella maggior parte degli altri Paesi europei.